L’EGITTO A ROMA: I TESORI DEI FARAONI ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE

Attività didattica

Nei giorni 5 e 6 febbraio abbiamo partecipato ad un’attività didattica organizzata e condotta dalla nostra docente di storia dell’arte. È stata un’esperienza intensa e molto positiva, che ci ha permesso di visitare alcuni luoghi importanti della nostra città e di approfondire un tema affascinante come la civiltà dell’antico Egitto. Abbiamo iniziato esplorando diverse zone di Roma, tra cui il Campidoglio, i Fori Imperiali, l’Altare della Patria e la collina del Quirinale.

La parte principale del nostro itinerario l’abbiamo dedicata all’esposizione “I Tesori dei Faraoni”, ospitata alle Scuderie  del Quirinale. La mostra propone un viaggio nel cuore dell’antica civiltà egizia attraverso 130 capolavori provenienti dai più importanti musei dell’Egitto. Le opere permettono di conoscere meglio questa civiltà, dalle sue origini fino al periodo dei grandi faraoni del Nuovo Regno, includendo anche riferimenti alle scoperte archeologiche più recenti.

Le opere esposte comprendono statue monumentali, gioielli reali, oggetti di uso quotidiano e sarcofagi decorati con simboli sacri, che mostrano l’alto livello artistico e la complessità culturale di questa civiltà.

Tra tutte le opere in mostra, quella che ci ha colpito di più è stata la Collana delle Mosche d’Oro della regina Ahhotep, realizzata circa 3000 anni fa. Si tratta di un’opera dal forte valore simbolico, legata a un periodo di conflitti che precedette la nascita del Nuovo Regno. Le mosche, animali piccoli ma molto fastidiosi e insistenti, erano usate come simbolo del nemico difficile da sconfiggere e delle difficoltà della guerra. Per questo motivo, la collana rappresentava un’onorificenza militare, concessa a chi aveva dimostrato coraggio, forza e capacità di comando.

Il fatto che questo riconoscimento sia attribuito alla regina Ahhotep rende l’opera particolarmente significativa. Attraverso questa collana emerge una figura centrale in un momento di instabilità politica e militare. L’opera non rappresenta solo ricchezza o prestigio, ma mette in evidenza qualità come la fermezza, la responsabilità e l’autorevolezza, espresse attraverso il linguaggio simbolico dell’arte egizia.

Per questo motivo la collana assume un valore ancora più profondo: dimostra come, nell’antico Egitto, una donna potesse essere riconosciuta come protagonista degli eventi storici e come figura fondamentale per la stabilità del regno. È proprio questo aspetto che ci ha spinto a scegliere quest’opera e ad approfondirla.

In conclusione, questa attività didattica è stata un’esperienza formativa e coinvolgente. Oltre ad aver ampliato le nostre conoscenze sull’antico Egitto, ci ha permesso di vivere una giornata diversa dal solito, di stare bene con i nostri compagni e di apprezzare l’importanza delle attività svolte fuori dall’aula.

Nicole Ludovisi per le classi III C e III BLL