VISITA A NAPOLI

“La nostra città, oltre a tutte l’altre italiche di lietissime feste abondevole, non solamente rallegra li suoi cittadini o con nozze o con bagni o con li marini liti, ma, copiosa di molti giuochi, sovente ora con uno ora con un altro letifca la sua gente. Ma tra l’altre cose nelle quali essa appare splendidissima, è nel sovente armeggiare”.
(Giovanni Boccaccio)

 

Il giorno 29 aprile 2019 noi studenti delle classi: 3E RIM, 3D AFM, accompagnati dai docenti: Tranquillo Bonamigo, Daniela Mingrone, Ascolani Eliana e l’assistente alla comunicazione Katia Cara, abbiamo partecipato alla visita d’istruzione presso Napoli. Quest’anno abbiamo studiato G. Boccaccio e il Decameron, la sua storia si intreccia a doppio filo con quella della splendida Napoli Angioina poiché è proprio tra i piaceri raffinati e mondani di questa città che l’autore scopre l’amore per la scrittura e mette a frutto le enormi potenzialità del suo ingegno poetico.

Dal punto di vista artistico è necessario visitare Napoli almeno una volta, perché? Perché questa città è stata dominata da diverse dinastie nella sua storia. Napoli ha ospitato diverse culture e artisti e conserva ancora oggi numerose bellezze architettoniche e artistiche. Ci sono chiese antiche e 4 castelli provenienti da epoche diverse: Maschio Angioino, costruito nel XIII secolo, Castel dell’Ovo, con le sue origini mitiche, Castel Sant’Elmo, una fortezza che si erge sopra la città, e Castel Capuano.

L’obiettivo della nostra visita è stato in primis quello di visitare Palazzo Reale, edificio storico ubicato in piazza del Plebiscito, nel centro storico di Napoli, dov’è posto l’ingresso principale: l’intero complesso, compresi i giardini e il teatro San Carlo, si affaccia anche su piazza Trieste e Trento, piazza del Municipio e via Acton. Fu la residenza storica dei viceré spagnoli per oltre centocinquanta anni, della dinastia borbonica dal 1734 al 1861, interrotta solamente per un decennio all’inizio del XIX secolo dal dominio francese con Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, e, a seguito dell’Unità d’Italia, dei Savoia: ceduto nel 1919 da Vittorio Emanuele III di Savoia al demanio statale, è adibito principalmente a polo museale, in particolare gli Appartamenti Reali, ed è sede della biblioteca nazionale. Il Palazzo Reale è stato costruito a partire dal 1600, per raggiungere il suo aspetto definitivo nel 1858. Ci ha entusiasmati la vista scenografica dell’“ingresso a corte” rappresentata dallo Scalone d’Onore, cui si accede dal Cortile d’Onore del Palazzo. Lo Scalone conduce in stanze e retrostanze dell’appartamento storico nonché al Teatro di Corte e alla Cappella Reale. Il “Grande Appartamento di Etichetta” voluto da Ferdinando II di Borbone si presenta nella forma museografica di “Appartamento Storico”; al suo interno sono visitabili la maggior parte delle sale più antiche nelle quali si volgevano le funzioni istituzionali e di rappresentanza, splendidamente decorate ed adorne di pitture, statue, arazzi e mobili d’epoca. Dopo pranzo abbiamo ammirato il centro storico di Napoli, lo splendido golfo dominato dal Vesuvio e gustato la mitica pizza margherita.

Giulia Trapè 3D AFM

Alessandra Micocci 3E RIM

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