SI PUÒ VIVERE SENZA SMARTPHONE?

Sii più smart di lui – Come combattere la dipendenza da smartphone, internet e socialnetwork

Il giorno 22/01/2019 le classi 1Acat e 1C e 3C economico hanno partecipato a una conferenza sull’uso dello smartphone presso la sede dell’associazione N.A.E Athenaeum, che ha lo scopo principale di educare e prevenire i comportamenti sbagliati dei giovani.  Si è parlato di dipendenze, in questo caso quella dallo smartphone. Un comune cellulare è più potente dei computer utilizzati per la missione “APOLLO 11”. Ci è stato detto che la APPLE ha venduto nel 2012 circa 340.000 telefoni in un solo giorno, solo per farci capire quanto è indispensabile per molti avere uno smartphone. Molti di noi non si rendono conto che un telefono ha un numero di batteri 18 volte più alto di quello presente sulle maniglie dei bagni. D’’altronde non ci laviamo le mani prima di utilizzare il nostro smartphone, pur avendo prima toccato altre superfici o quant’altro.

E’ stato riscontrato che in Giappone circa il 90% dei cellulari prodotti sono resistenti all’acqua, per questo viene usato anche sotto la doccia. Ci è stato detto inoltre, che i campi elettromagnetici dei cellulari possono causare malesseri come nausea o mal di testa. Sembra strano, ma nel mondo più persone hanno un cellulare di quante hanno un WC. In una famiglia composta da 3 persone ognuna di loro possiede almeno uno smartphone, ma hanno un solo bagno. Lo smartphone in molte popolazioni è il mezzo più usato per comunicare, dato che costruire una rete telefonica mobile è più facile rispetto a costruirne una fissa. Si è parlato anche di social come Facebook, Instagram e Twitter. Instagram ha un sistema più veloce rispetto agli altri social. Un video su Instagram dura al massimo un minuto e trenta secondi, quindi noi ci concentriamo solamente per quel breve tempo e passiamo ad altro.

MA LA DIPENDENZA DA SMARTPHONE ESISTE DAVVERO?

Ci è stato mostrato un articolo di giornale in cui si parlava di “Adolescenti schiavi del telefonino in cura”.  “Cinquanta sepolti vivi”.

L’ULTIMO DRAMMA TRA I GIOVANI E GIOVANISSIMI. Un trentenne ha trascorso quasi metà della sua vita senza uscire di casa. Il Facebook-dipendente è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.

SINTOMI DI QUESTA DIPENDENZA:

  • Ignorare le persone durante una conversazione.
  • Avere una tendenza al controllo ossessivo delle notifiche, delle chat o dei social network.
  • Temere di perdere informazioni.
  • Presentare atteggiamenti compulsivi.
  • Manifestare malessere quando il cellulare è scarico o non ha linea.
  • Addormentarsi ogni sera con lo smartphone in mano.
  • Controllare le notifiche appena svegli.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE  DI QUESTO COMPORTAMENTO?

  • L’ISOLAMENTO
  • L’ALIENAZIONE: è la nuova socialità, cioè far riprese o foto a situazioni che stai vivendo e non goderti quel momento per te stesso, ma per mostrarlo poi ad altri sui social.
  • FALSIFICAZIONE DELLA REALTA’: Sui social ci capita di osservare dei contenuti in cui vediamo delle persone con le loro “vite meravigliose”: vacanze stupende, feste mirabolanti, cene sopraffine, amici fantastici e una famiglia. Due volte su tre è tutto falso, o meglio “patinato” per rendere la realtà migliore di quanto sia.

Robert Antonio Vasile Marin    1^ C Economico

Ufficio Stampa

 

 

 

 

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