MOSTRA SU OVIDIO

E ovunque si estende la potenza di Roma sulle terre domate, sarò letto dalla gente, e per tutti i secoli, grazie alla fama, se c’è qualcosa di vero nelle profezie, vivrò.” A duemila anni di distanza dalla sua morte, reduci dalla mostra evento “Ovidio. Amori, miti ed altre storie”, possiamo proprio affermare che le profezie si sono avverate ed il poeta aveva previsto tutto, quando, dal disperato esilio a Tomi, sul Mar Nero, scriveva questi versi.

L’11 gennaio 2019 ci siamo recati alle Scuderie del Quirinale per partecipare alla mostra di uno dei più celebri autori dell’antichità, Publio Ovidio Nasone. Il percorso museale inizia, ad effetto, con un’installazione a neon dell’artista contemporaneo Joseph Kosuth: i più famosi versi ovidiani, riportati in latino ed inglese, prendono luce e colore, diventando incredibilmente moderni. Al centro di questa sala, un piccolo spazio viene riservato a dei preziosissimi manoscritti, finemente decorati, della seconda metà del ‘400 e alla prima edizione a stampa delle opere di Ovidio. Proseguendo la visita rimaniamo sorpresi dalla quantità e dalla varietà delle opere raccolte. Conoscevamo il poeta, la sua vita e l’opera, ma mai ci saremmo immaginati quanti artisti, di epoche tanto lontane tra loro, avrebbero tratto ispirazione dai suoi “Amori. Miti ed altre storie”. Rivivono in mostra i miti cantati dal poeta, attraverso dipinti, sculture, bassorilievi, sarcofagi provenienti da più di ottanta Musei italiani ed europei. Girando per le sale, ci siamo imbattuti nella Venere Callipigia del II sec. d.C  e, subito dopo, nella Venere pudica del Botticelli; abbiamo ammirato molti affreschi su intonaco provenienti da Pompei, ma anche tele di Leonardo da Vinci, Tintoretto, Tiziano e tanti altri pittori che le insegnanti e le audioguide in dotazione ci hanno aiutato a comprendere ed ammirare. Particolarmente funzionale alla riflessione fatta in classe sull’autore e la sua opera è risultata l’organizzazione della mostra in due parti: al primo piano la vicenda storica di Ovidio, “uomo scomodo”, in quanto poeta non “allineato” alla propaganda augustea; al secondo piano le Metamorfosi ed il racconto dei miti più celebri. Una piacevole passeggiata si è trasformata in un bellissimo viaggio nel tempo, tra arte, poesia e tanto altro.

 

Le classi 1 A e 2 A LL accompagnate dalle docenti Daniela Montano e Stefania Ronci

 

 

 

 

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