LA STAFFETTA DELLA MEMORIA

INCIAMPARE NELLA MEMORIA

Anche quest’anno – come è consuetudine consolidata – alcuni alunni dell’Istituto Leopoldo Pirelli hanno partecipato alla Staffetta della Memoria in occasione del 27 gennaio, Giornata dedicata, appunto, alla Memoria.

Questa manifestazione nasce dall’intenzione di far sentire coinvolti nella pratica della memoria attiva gli studenti più grandi che ‘trasmettono il testimone’, ai più piccoli introducendoli alla conoscenza della Shoah e delle storie terribili che alcuni di loro hanno l’opportunità di rivivere in occasione dei viaggi della memoria organizzati dalle istituzioni nel racconto diretto dei pochi superstiti ancora in vita.

Così molti studenti, anno dopo anno, diventano testimoni a loro volta, veicolando nelle nuove generazioni la coscienza del dovere della memoria non solo come puro ricordo o – peggio –  sterile rituale, ma come vigilanza attiva contro il negazionismo e contro l’indifferenza che è anche più grave dell’oblio.

Laura Nisci, Filippo Urbani (VA SIA), Valentina Massi, Alessia Antonini, Chiara Palazzini, Kevin Massimiliani, Giuseppe Vitti (VB SIA), Alessia Ielapi, Eleonora Vendetti (VA CAT), Andrea Galli, Alessio Gatta (VB CAT), Martina Petti, Leonardo Incalza (VD AFM), hanno illustrato ai loro compagni delle classi terze e quinte i propri approfondimenti riguardanti le cause delle persecuzioni razziali, le leggi razziali, i ghetti, le deportazioni, i campi di concentramento e di sterminio. Sono stati molto sentiti i momenti in cui Ann Salisi (IVA SIA) e Andrea Urbani (IVA CAT), che hanno partecipato al viaggio della memoria, hanno  presentato persone speciali: Sami Modiano e le sorelle Bucci, sopravvissuti ad Auschwitz. Sono stati veri “testimoni dei testimoni” in grado di mantenere vivo il ricordo di quelli che non ci sono più.

 

Ma quest’anno il nostro istituto ha voluto fare di più: ha voluto coinvolgere in modo attivo i più piccoli, un gruppo di alunni di classe prima (Fiippo Bordi, Valerio Dente, Alessio Ranallo e Alessia Tassini della 1 B EC, Riccardo Brindisi, Flavio Paoloni e Daniele Albiani della 1A EC e la classe 2 B CAT,  per lavorare su un tema poco conosciuto, quello delle “pietre d’inciampo”.

Siamo partiti dalla cronaca del furto avvenuto a dicembre di 20 pietre d’inciampo della famiglia Di Consiglio e gli studenti hanno registrato le reazioni al fatto da parte della comunità ebraica e delle istituzioni, per studiare poi tutto il fenomeno dell’origine e del significato delle pietre d’inciampo, sottolineando quanto sia articolato anche su un aspetto “materiale” il dovere della memoria: una memoria giorno dopo giorno, passo dopo passo. Dopo la presentazione del lavoro in aula conferenze una  delegazione di studenti guidata dal Dirigente Scolastico prof.ssa Flavia De Vincenzi e accompagnata da alcuni docenti ha posto a terra nell’atrio una ventina di pietre d’inciampo riprodotte su cartone, a significare la continuità dell’impegno a “inciampare nella memoria”. Una cerimonia simbolica, ma – come ha precisato la preside – molto coinvolgente e significativa, tale da lasciare un segno nella nuova generazione.

 

 

 

 

 

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