LA FESTA DELLE LINGUE 2018

Il giorno 21 novembre 2018, nella sede di via Assisi dell’istituto Leopoldo Pirelli, si è tenuta la “Festa delle lingue”, che ha accolto i ragazzi delle scuole medie in un modo insolito e particolare.

E’ stato un giorno, in cui abbiamo tralasciato un po’ l’idea dello studio classico e ci siamo concentrati sulla parte divertente di esso, mettendo in gioco tutte le lingue che si studiano nella nostra scuola, creando vari spettacoli, giochi e scene teatrali, nei quali il ruolo principale l’avevamo proprio noi, i ragazzi dell’istituto.

Uno degli spettacoli più movimentati era quello di spagnolo, nel quale abbiamo ricordato un personaggio storico importante: la pittrice Frida Kahlo, creando uno spettacolo di danza e di canto. Il talento di tutti i nostri ballerini, che si impegnano, oltre che nello studio delle lingue, anche nell’ambito dello spettacolo nel Teatro dell’Opera, si è unito alla bravura linguistica di tutti noi. Per il francese e l’inglese invece, abbiamo preparato vari giochi ed attività, invitando i ragazzi delle scuole medie a partecipare e a giocare.

All’inizio si poteva notare un po’ di vergogna sulle loro facce perplesse, ma dopo che hanno capito che non c’era niente da temere si sono impegnati e hanno partecipato con molto entusiasmo.

Al termine delle attività, potevano usufruire di un piccolo buffet che era stato preparato nel cortile dell’istituto, con dolcetti, pizzette e tortine tutti preparati dai nostri professori e da noi ragazzi.

È stato un giorno diverso dagli altri, pieno di allegria ma anche d’un grande impegno da parte di tutti noi, con lo scopo di far capire ai ragazzi delle scuole medie il vero senso della parola “studio” delle lingue, in una maniera insolita e più interessante; e di far vedere loro che qui, nella nostra scuola, questa parola viene presa seriamente come dovrebbe essere. Non in maniera superficiale, ma seguendo sempre gli interessi degli alunni stessi. E penso che ci siamo riusciti molto bene, grazie soprattutto alla collaborazione e all’ attiva partecipazione di tutti noi.

Lea Cimborova 3All

Ufficio Stampa


Un open day è notoriamente una giornata di incontri tra i professori e i possibili futuri allievi dell’Istituto in questione. Il Leopoldo Pirelli rivoluziona questo concetto offrendo ai giovani ragazzi delle medie una visione più divertente ed innovativa di esso pronta a coinvolgerli in attività originali e interamente pensate ed organizzate dai ragazzi della nostra scuola, con l’aiuto ed il supporto dei rispettivi docenti. La festa delle lingue è, ormai, una tradizione del nostro istituto, che lo caratterizza e differenzia da altre scuole dell’Appio Tuscolano.

Le classi linguistiche del Leopoldo Pirelli si sono impegnate nell’organizzare attività che mostrassero l’aspetto pratico nonché divertente della conoscenza delle lingue, utilizzando ad esempio scritte, avvisi o cartelli che vediamo quotidianamente sui mezzi pubblici ma che spesso non osserviamo, trasformando un pezzo di Parigi, il Paris Métro, in una performance musicale composta da una canzone in francese e un rap, preparati da alunni di varie classi insieme alla professoressa Lepore. Accompagnando con movimenti del corpo e strumenti, i ragazzi del Leopoldo Pirelli hanno anche coinvolto i ragazzi delle medie in un trenino alla fine della performance, con cui sebbene qualche incertezza iniziale, tutti alla fine si sono divertiti. Fra le attività anche una piccola rappresentazione teatrale in cui la protagonista parigina in viaggio in Italia, rimane stupita di quanti termini francesi siano presi in prestito nel linguaggio italiano.

Un’altra attività che ha coinvolto non pochi studenti della nostra scuola è stato lo spettacolo spagnolo, incentrato sui balli latino americani più famosi come la salsa o il tango e sull’esibizione della “Llorona”. Attività che dimostrano come il Leopoldo Pirelli possa mettere in risalto la quotidianità delle lingue e come ne stimoli l’apprendimento interdisciplinare, incentivando lo scambio linguistico e culturale in quanto valore fondamentale della società di oggi, perché le lingue ci permettono di avvicinarci a chi è migliaia di chilometri da noi.

Matteo Migliaccio   Elisabetta Evangelisti 3^ A LL

Ufficio Stampa

 

 

 

 

 

Categoria: