VISITA GUIDATA AL GIANICOLO

Il giorno 3/04/19 la classe 4B SIA, accompagnata dalle professoresse Dima e Marchese, si è recata presso il Gianicolo. Oltre agli insegnanti, vi era una guida che ci ha fornito ulteriori informazioni storico-culturali, in merito ai luoghi più importanti della Repubblica romana.  La suddetta visita è iniziata verso le ore 10:00, presso le mura Gianicolensi. Mura realizzate tra il 1641 e il 1643 dai Papi Urbano VIII e da Innocenzo X che si snodano da Porta Portese fino a Piazza del Sant’Uffizio, sostituendo attraverso un diverso tracciato le precedenti mura Aureliane e Leonine. Tali mura furono edificate con lo scopo di difendere la città del Vaticano e la Basilica di San Pietro dagli attacchi esterni. Ma, nel 1849, furono di fondamentale importanza poiché servirono per la difesa della Repubblica Romana (affidata a Giuseppe Garibaldi) contro l’esercito francese giunto a Roma per proteggere il Papa.

La seconda meta visitata è stata Villa Sciarra: una delle ville urbane di Roma più importanti con un’estensione di 7 ettari e mezzo, situata sulle pendici del colle Gianicolo tra i quartieri di Trastevere e Monte Verde Vecchio. Nell’antichità questa zona era consacrata alla ninfa Furrina; più tardi in questa area sorsero i famosi “Orti di Cesare”. Nel XVII la villa fu proprietà di Gaspare Rivaldi, successivamente il sito acquistò notevole valore e importanza in quanto a seguito della costruzione delle mura Gianicolensi, da villa extra-urbana divenne urbana. Nel 1647 fu acquistata dal Cardinale Antonio Barberini, poi acquisita per un breve periodo dal cardinale Ottoboni, ritornò ai Barberini, e precisamente a Cornelia Costanza Barberini, moglie di Giulio Cesare Colonna di Sciarra. Dopo una serie di vicissitudini la villa venne ceduta nel 1896 a George Clarke e quindi alla società di credito ed industria Fondiaria edilizia, da cui fu rilevata nel 1902 dagli ultimi proprietari George Wurts, un americano appassionato di giardini, e sua moglie Henriette Tower, ricca ereditiera di Philadelphia. George Wurts morì nel 1928 e quattro anni dopo la moglie donò la villa a Benito Mussolini, con la condizione che fosse destinata a parco pubblico. A sua volta Mussolini ne fece dono ai Romani.

La visita d’istruzione si è concentrata maggiormente sui luoghi che hanno visto lo scontro tra le truppe francesi e quelle garibaldine proprio all’interno del complesso di Villa Sciarra, toccando marginalmente le altre zone “simbolo” della Repubblica romana: Villa Spada e Villa Pamphilj.

Villa Spada è in particolar modo ricordata perché nel 1849 divenne sede del quartier generale di Giuseppe Garibaldi, e fu altresì la sede dei bersaglieri lombardi comandati dal colonnello Luciano Manara (eroe delle 5 giornate di Milano), che qui andò incontro alla morte. Attualmente Villa Spada è sede dell’ambasciata di Irlanda presso la Santa Sede.

Successivamente, abbiamo percorso la strada che ci ha portati al Mausoleo Ossario Garibaldino che sorge sul Gianicolo nella località detta Colle del Pino, dove tra il 30 aprile e i primi giorni del luglio 1849, guidata da Giuseppe Garibaldi, si svolse l’ultima strenua difesa della Repubblica Romana proclamata il 9 febbraio dello stesso anno.

Verso le 11:50, in tutta fretta ci siamo recati verso piazzale Giuseppe Garibaldi, assistendo al momento più emozionante della giornata: lo sparo del cannone al Gianicolo. Un rito che si ripete dal 1847, istituito da Papa Pio IX nel 1846. Ogni giorno il cannone spara un colpo a salve alle 12:00, attirando l’attenzione dei turisti che rimangono a bocca aperta.

Infine, l’ultima tappa del nostro “viaggio” è stata Villa Doria-Pamphilj, una residenza storica che comprende il secondo più grande parco pubblico con un’estensione di 184 metri, situata appena fuori dalle mura del quartiere Gianicolense comprese tra Via Aurelia Antica e Via Vitellia.  Al suo interno, oltre a diverse opere, ricordiamo il “Casino del Bel Respiro sede di rappresentanza ufficiale del Governo italiano. Il nome del parco trae origine dalla tenuta di campagna dell’omonima famiglia romana. Villa Pamphilj naturalmente viene ricordata per l’assedio francese da parte delle truppe guidate dal generale Oudinot che il 3 giugno 1849 determinò la prima grande sconfitta delle truppe garibaldine con il conseguente crollo della Repubblica romana avvenuta nei primi giorni di luglio.

La visita presso i luoghi della Repubblica romana si è conclusa proprio all’entrata del “Largo 3 giugno 1849”; è stata una giornata interessante grazie alla quale siamo venuti a conoscenza di informazioni utili per il nostro bagaglio culturale.

Nicolò Teti

Classe IV B SIA

 

 

 

 

 

 

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