VISITA A FIRENZE

Proprio nell’anno in cui si è celebrato il genio di Leonardo Da Vinci, noi alunni delle classi 4AL, 4BL e 4CL, il 12 dicembre 2019, abbiamo partecipato ad una gita a Firenze, all’insegna del Rinascimento.

Guidati dai professori Salibra, Lorenzini e Sterpetti, abbiamo cominciato il nostro itinerario partendo dalla Basilica di Santa Maria Novella, capolavoro di Leon Battista Alberti, nei pressi della stazione. La tappa successiva è stata la Basilica di San Lorenzo, dove abbiamo potuto osservare come la costruzione della facciata non fu terminata dal Brunelleschi, lasciando incompleta la struttura. La tappa successiva è stata il Duomo di Firenze, dove abbiamo potuto ammirare la Cupola del Brunelleschi, simbolo di Firenze, insieme alle porte del battistero, cosa che ci ha dato una migliore percezione di come le opere fossero disposte nello spazio, dopo averle studiate sui libri. Per pranzare, ci siamo fermati al Mercato Centrale, dove abbiamo potuto assaporare prodotti della cucina locale fiorentina, come un hamburger di Chianina o il lampredotto.

A seguire, abbiamo visitato l’esterno della chiesa di Orsanmichele, dove abbiamo osservato la statua di San Giorgio, anch’essa approfondita in precedenza a scuola.

Di lì, abbiamo camminato fino a Piazza della Signoria, dove abbiamo ascoltato una breve spiegazione sulle statue presenti nella piazza. Siamo poi passati alla Galleria degli Uffizi. Al suo interno siamo stati travolti dal genio di coloro che hanno reso Firenze la pietra miliare del Rinascimento, ammirando i capolavori che hanno rivoluzionato l’arte figurativa, modernizzandola. Abbiamo iniziato la visita partendo da alcune opere già analizzate, come la “Sant’Anna Metterza” del Masaccio, proseguendo con opere del calibro del “Dittico degli Uffizi” di Piero della Francesca e la “Madonna col bambino e due angeli” di Filippo Lippi. Nel corso della visita abbiamo avuto modo di comprendere l’evoluzione tecnica dell’arte anche attraverso il genio di Leonardo Da Vinci. Alla Galleria degli Uffizi, difatti, un’intera sala è dedicata alle creazioni giovanili di questo talento universale come “Il Battesimo di Cristo”, “L’Annunciazione” e “L’Adorazione dei Magi“ che seppur incompiuta ci dà modo di riflettere sull’espressività dei personaggi e sulla tecnica disegnativa del maestro. Abbiamo poi concluso il giro con le eccellenze rinascimentali: la “Venere” e la “Primavera” di Sandro Botticelli.

Il tempo di una cioccolata calda e abbiamo preso il treno di ritorno verso Roma.

Durante questa giornata abbiamo avuto la grande opportunità di toccare con mano e comprendere al meglio l’eredità artistica che i geni del Rinascimento italiano ci hanno lasciato, accrescendo il nostro bagaglio culturale e la consapevolezza del patrimonio artistico di cui siamo eredi.

 

Matteo Migliaccio e Elisabetta Evangelisti 4 A LL

Ufficio Stampa

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