PROGETTO “IO NON ODIO” 2020-2021

Le classi 5B SIA, 5D AFM, 5E RIM l’8 febbraio 2021 hanno partecipato al terzo incontro “Io non odio” Progetto della Regione Lazio, rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori del Lazio con l’obiettivo di mantenere attivo il dibattito con i ragazzi e le ragazze per contrastare la violenza di genere e gli stereotipi, profondamente radicati nella nostra società.

L’evento è stato presentato da Veronica Pivetti in diretta dallo Spazio Rossellini a Roma. L’appuntamento di oggi ha fatto conoscere a noi giovani l’orrore del massacro del Circeo, interrogarci sul perché si arriva a tanta violenza, perché si ripete così spesso. Già oggi contiamo otto donne vittime di femminicidio da inizio anno. È fondamentale che nelle scuole sia costante il dibattito sulla violenza di genere, perché da qui bisogna attivare il cambiamento, valorizzando stili di vita rispettosi di sé e degli altri. Dobbiamo ricordare che oggi la violenza di genere prende nuove strade, si consuma online, generando nuove forme di discriminazione, dal cyberbullismo alla diffusione di immagini e video senza il consenso.

In questa occasione Eleonora Mattia, presidente della commissione Pari Opportunità, Scuola e Politiche Giovanili ha presentato il Premio Colasanti-Lopez, scelta dettata dal dovere di ricordare le vite e i sogni spezzati di due ragazze che hanno fatto la storia. Donatella Colasanti ha mostrato con orgoglio come si possa sopravvivere e al suo coraggio e alla sua resilienza dobbiamo, per esempio, il cambiamento sociale che ha reso possibile la legge che definisce lo stupro reato contro la persona e non contro la morale. C’è un filo rosso che lega il massacro del Circeo alle cronache odierne ed è la costante messa sotto accusa delle donne: doppiamente vittime e sempre colpevoli. Pensiamo alla narrazione tossica, sottolinea Mattia, che ci viene proposta quotidianamente sui media, a quando ci viene chiesto come eravamo vestite, a quanta fatica facciamo ancora oggi per denunciare e per essere credute. Con questo Premio la Regione Lazio riafferma il ruolo della scuola nella sfida, che è prima di tutto culturale, contro quei pregiudizi e quel modello di pensiero, e ricorda invece che la violenza ha un solo colpevole: chi la compie “. Oltre a Roberto Colasanti e a Letizia Lopez, rispettivamente il fratello e la sorella delle vittime di violenza del Circeo, che hanno ricordato le due giovani donne, con un appello rivolo ai giovani e al ruolo che svolgono e svolgeranno nella società per affermare la parità senza paure, con determinazione. A seguire è intervenuto lo scrittore Edoardo Albinati, autore di un testo che affronta la vicenda del Circeo analizzando l’ambiente sociale degli assassini. Sono intervenute: l’attrice Anna Ferzetti che ha letto delle pagine, terribili, scritte dalla Colasanti. Interessante l’intervento della sostituta procuratrice di Roma e coordinatrice del pool per i diritti dei minori Maria Monteleone che ha parlato della legge n. 66 del 15 febbraio 1996 contro la violenza sessuale a partire dall’ l’abrogazione degli articoli del Codice Rocco, risalente al periodo fascista, che definivano lo stupro delitto contro la moralità pubblica e il buon costume, la legge identifica il reato come delitto contro la persona. Ciò permette alle vittime di costituirsi in giudizio come parte offesa. Inoltre, a differenza della previgente norma, anche gli atti di libidine sono classificati come violenza sessuale. Questa legge, ha detto la Dott.ssa Monteleone, ha cambiato la società, è uno strumento che quotidianamente deve essere applicato nelle aule di giustizia, allo stesso tempo si tratta di una rivoluzione che non può dirsi conclusa, occorre fare prevenzione, sensibilizzare ragazzi e ragazze perché l’indifferenza uccide, occorre diffondere la cultura della non violenza: “…le nostre idee camminano sulle nostre gambe” G. Falcone.

 

Martina Baldassarre 5B SIA

Federico Solazzo 5D AFM

Matteo Policheni 5E RIM

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