LA GIORNATA DEL RICORDO 10-02-2021

Questo è il secondo appuntamento del nostro viaggio nella memoria degli eventi che hanno funestato il novecento.
Il 10 febbraio è la giornata dedicata al ricordo dei martiri delle foibe e dei 350000 esuli italiani, istriani, dalmati, giuliani.
La storia di quanto successo in quella parte d’Europa è rimasta quasi sconosciuta fino al 2004, quando il parlamento italiano ha istituito “La giornata del ricordo”.
Come abbiamo già chiarito il 27 gennaio , ricordare quei tragici eventi non vuol dire “commemorare”, ma fare memoria , superare l’indifferenza e diventare “testimoni dei testimoni “.
Alcuni ragazzi delle nostre quinte ci hanno guidato  nel tentativo di comprendere cosa è successo e perché.
La prof.ssa D’Andrea ha compiuto negli scorsi anni questo cammino nella memoria e ci ha aiutato ad entrare nei fatti di cui ci siamo occupati.
Cristian Salciccia della 5BSIA ha approfondito la parte storica delle origini del conflitto all’8 settembre, ponendo l’attenzione sulle problematiche relative ai confini e su come gli Italiani, in particolare sotto il regime fascista, trattavano gli Slavi
Paolina Tibaldi della 5ASIA ha indagato su  cosa è accaduto nelle zone istriane dalmate dopo l’8 settembre 1943 e alla fine della II guerra mondiale , con le azioni di vendetta degli Slavi contro gli Italiani considerati tutti fascisti.
Chiara Giacomini della 5E RIM si è soffermata  sulla pulizia etnica effettuata dai Titini contro gli Italiani e delle foibe, descrivendo con quanta crudeltà sono stati uccisi uomini, donne e bambini.
Chiara De Vita 5ASIA ha ricordato l’esodo forzato degli istriani ed il loro dolore per aver dovuto lasciare la propria terra
Andrea Renzoni ha raccontato la sua esperienza del viaggio di memoria, ribadendo l’importanza di diventare “testimoni dei testimoni”

Il prof.Bonamigo ha concluso il percorso con alcune riflessioni: il racconto di questi eventi produce in noi empatia ma questa  dovrebbe aiutarci a fare dei passi avanti, dei gesti, per produrre qualcosa di concreto, proprio per onorare  i profughi istriano dalmati.

Ha riportato la testimonianza di un esule che era straniero nella terra di nascita, nella terra dove è arrivato era profugo, ma si sentiva europeo!

Importante per questa attività è stato il supporto tecnico di Denys Sliusar ed Andrea Ramoni della 5BSia

 

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prof.ssa Marina Muscatello

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